Marco Alberici – Antichi aforismi
Regolare l’avvenire su ciò che oggi pare che ci convenga è un’azzardare d’esser sempre infelici; mentre è un supporre che noi possiamo essere sempre gli stessi, quando è pur certo che ci cangiamo continuamente.
Regolare l’avvenire su ciò che oggi pare che ci convenga è un’azzardare d’esser sempre infelici; mentre è un supporre che noi possiamo essere sempre gli stessi, quando è pur certo che ci cangiamo continuamente.
Il far servire le passioni umane al comun bene è l’uso migliore che la politica…
Il vizio non può credere alla virtù per quella ragione medesima per cui la vigliaccheria non può credere all’eroismo.
La vita degli spiriti superiori suole esser stretta da principii generali e costanti; la vita degl’inferiori agitata da piccoli impeti di passione, subitanea e inconsistente.
Nondimeno, se senza danno de’ propri interessi, si può quanto piace divertirsi.
Che Menfi cessi di vantare i barbari miracoli delle sue piramidi, che cessino di essere vantate le meraviglie di Babilonia; tutto deve annichilirsi davanti all’opera immensa dell’anfiteatro dei Cesari, e tutte le voci della celebrità devono unirsi per lodare questo monumento.
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.