Marco Alberici – Antichi aforismi
L’affettar che fa taluno troppa sincerità nel discorso è un indizio quasi infallibile che egli ne ha poca nel cuore.
L’affettar che fa taluno troppa sincerità nel discorso è un indizio quasi infallibile che egli ne ha poca nel cuore.
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.
Numquam me dedo sed semper sepono.Non mi arrendo mai ma metto da parte.
Perché tanto lodarono gli antichi la vita rusticana?Per esser ella maestra di frugalità, di diligenzia, e di giustizia.
Quale è proprio la natura dell’ingrato?Ella è di scordarsi i vecchi beneficii, se del continuo non ne riceve de’ novi.
La tristezza ci accompagna, come un vestito vecchio, ogni tanto fa bene cambiarlo questo vestito, meglio se lo facciamo tutti i giorni e per tutto il giorno.
I deboli male sopportano la contraddizione, anche se mostrino di non risentirsene.