Marco Ghidoni – Società
Che strane certe persone, quando si sentono se stesse assomigliando ad altre.
Che strane certe persone, quando si sentono se stesse assomigliando ad altre.
Com’è possibile un pianeta con oltre otto miliardi di abitanti e circa settanta per cento composto di acqua sia così vuoto e arido?
L’ideologia, la politica e il giornalismo, che proliferano di fallimenti, sono impotenti di fronte alla speranza e alla gioia.
La rete possente della giustizia cala implacabile nel gran mare della criminalità ma i grossi squali dai denti aguzzi passano veloci tra la maglie, mentre le piccole alici restano intrappolate.
L’illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.
In una società stupida, più il lavoro è stupido, più è ben retribuito.
L’incertezza della condivisione è figlia della debolezza individualista. Anonimi andiamo avanti, in un tempo senza tempo, in un’epoca imprigionata all’interno di mura che non ci preoccupiamo di abbattere, scavalcare o abbracciare.