Marco Giannetti – Cielo
A volte sfioriamo le stelle attaccati alla coda di una cometa e a volte precipitiamo dal cielo dei nostri sogni.Tutto accade perché l’amore tutti i sogni comporta.
A volte sfioriamo le stelle attaccati alla coda di una cometa e a volte precipitiamo dal cielo dei nostri sogni.Tutto accade perché l’amore tutti i sogni comporta.
Come sembra povero il cielo quando sono finiti i fuochi di artificio!
Le nuvole, un cielo e su ancora più in alto è lieve lo sguardo… è lieve perché greve è il suo percorso prima di levarsi in aria… che senso avrebbe volare per quei bianchi uccelli e che gaudio proverebbero se prima non sfiorassero quelle squallide paludi… angelo mio, bisogna rischiare di sporcarsi in quel fango, bisogna sentirne l’odore acre e avere la sensazione di esserne pervaso per godere appieno del proprio candore.
Il cielo si divide in tre, la luna vicina, le stelle che bruciano e scappano, ed in mezzo, metà dell’uomo e metà del mondo, i pianeti tranquilli, grandi esseri ancora affettuosi che conciliano l’amore e il sonno.
Il cielo, scrigno dei nostri sogni, delle nostre speranze.
Se il cielo fosse un libro le stelle riempirebbero la pagina più luminosa.
Occorre esser clown per mitigare il magone delle proprie sofferenze.