Marco Giannetti – Tristezza
Ti ho chiesto di non andar via, mi hai risposto: sei andato via tante volte tu.
Ti ho chiesto di non andar via, mi hai risposto: sei andato via tante volte tu.
Mi dicono “non fumare, ti fa male”, forse perché non sanno che il fumo non mi ha mai fatto male quanto alcune persone, uccidendomi dentro.
Io non sono triste, è la vostra felicità che puzza di plastica bruciata.
Il tempo passa, fugge via veloce lasciando dietro di sé una scia di albe piene di speranza, tramonti pieni di tristezza, e notti piene di amarezza.
Vorrei poterti raccontare tutte le emozioni che mi dai giorno dopo giorno, emozioni bellissime, che tanto desideri sentire da me, ma non posso, sono emozioni troppo forti. Spesso mi chiedi: piccola come stai? Come vuoi che stia, mento, mento tutte le volte che dico di stare bene, perché non è così.Sei il mio angelo custode, mi regali emozioni meravigliose, da favola, ma che si trasformano in dolore, questo perché non posso viverti.
L’allenamento è importante, io mi sono allenato intensamente e adesso piango da uomo.
La tua presenza mi sconvolge, la tua assenza ancora peggio.