Marco Paludetto – Sorriso
Spesso mi chiedono perché io sia sempre così raggiante e sorridente. Attonito rispondo: “ci sono infiniti dilemmi che non riuscirei a chiarire in questa breve vita, lasciatemene almeno risolvere uno, la tristezza!”
Spesso mi chiedono perché io sia sempre così raggiante e sorridente. Attonito rispondo: “ci sono infiniti dilemmi che non riuscirei a chiarire in questa breve vita, lasciatemene almeno risolvere uno, la tristezza!”
È facile perdersi nei riflessi di un sorriso, ancora più facile se ad accenderlo è il suono delle emozioni.
Perché la vita è bella e come il sorriso deve essere fonte di contagio, coraggio, non di suffragio. E per essere medicina che cura ogni tipo di male/malattia, non bisogna mai limitarla ai propri limiti, ma viverla seguendo la scia dei sogni e della libertà che ognuno di noi ha nel vivere sperando un domani migliore.
Un sorriso è il più bell’atto spontaneo che esiste: non si può fingere, viene da dentro.
Ho avuto una giornata talmente stressante che quasi dimenticavo di sorridere. Lo faccio ora. Meglio tardi che mai.
Una spalla su cui piangere… una mano alla quale aggrapparmi, uno sguardo per non essere solo… un sorriso per un sorriso… nulla più.
Ci sono quelli che dicono “il per sempre non esiste”, a dire il vero neanche il per mai, il per poi, il per più, il per meno, il per sai, il per vuoi, il per puoi, eccetera. Ci sono quelli che hanno una faccia da poster, che vuol dire, che andrebbero appiccicati al muro? Ci sono quelli che con un copia e incolla diventano aforisti e quelli come me che si fanno un “mazzo” di fiori per diventarlo. Ci sono quelli che bevono per dimenticare e quelli che “mi sa che ho bevuto troppo”.