Silvia Nelli – Sorriso
È magico sentirsi rinati. Sentirsi nuovi dentro e fuori. Sentirsi carichi di energie positive. Essere tornati felicemente alla vita. È magico questo mio nuovo “essere” e questo mio nuovo sorriso.
È magico sentirsi rinati. Sentirsi nuovi dentro e fuori. Sentirsi carichi di energie positive. Essere tornati felicemente alla vita. È magico questo mio nuovo “essere” e questo mio nuovo sorriso.
A volte faccio finta di credere a tutte quelle persone che innamorate dell’amore riciclano parole,…
Quando mi dissero che perché un sogno si realizzasse avrei dovuto crederci l’ho fatto, con tutto me stesso. Ho spinto i miei sogni la dove con mano li avrei potuti toccare e afferrare, ma l’amara scoperta è stata capire che se il sogno in cui credo è uno di quei sogni a due se ci credo solo io non mi basterà per realizzarlo.
Perché il tempo prima o poi le bugie le mette alla luce. La verità avrà sempre una marcia in più e presto o tardi arriva sempre e comunque di fronte agli occhi di chi le bugie le ha subite e presenterà il suo conto a chi le bugie le ha inflitte!
Incontenibili sono gli animi come il mio, incontrollabili e poco plagevoli. Mi limito ad esser sempre me stesso, ad essere onesto e presente con chi amo, ma sono e resterò sempre uno spirito libero.
Esser padre è qualcosa che va oltre l’esserci. È una presenza costante che senti dentro, che percepisci e che ti rende sicuro, forte e pronto a crescere. Senti di poter rischiare perché hai quel punto fermo che ti tenderà la mano se necessario, ti cederà la sua spalla nello sconforto e ti ricaricherà di forza e coraggio per ripartire!
Ho imparato a distinguere il bene dal male quando ho conosciuto entrambe i lati grazie ad alcune persone che hanno incrociato il mio cammino. Ho amato anche le peggiori, perché nel loro schifo hanno saputo insegnarmi cosa nella vita non dobbiamo diventare. Cosa nella vita non dobbiamo fare o essere. Ho amato quelle migliori, perché mi hanno lasciato valori importanti come l’umiltà, la comprensione e l’amore. Per questo ho scelto di “Essere” come i secondi, e di lasciare l'”apparenza” ai primi.