Margaret Mazzantini – Desiderio
Pensava a quelle scopate. Forse a una in particolare. Ce n’è sempre una che viene meglio e non sai perché. Lo sai solo dopo. Quando ci ripensi.
Pensava a quelle scopate. Forse a una in particolare. Ce n’è sempre una che viene meglio e non sai perché. Lo sai solo dopo. Quando ci ripensi.
Vivere momento per momento, volgersi interamente alla luna, ai fiori di ciliegio e alle foglie rosse degli aceri, cantare canzoni, bere, non farsi scoraggiare, essere come una zucca vuota che galleggia sulla corrente dell’acqua.
La spogliava con i pensieri, scorreva ogni curva del suo corpo, baciava ogni lembo di pelle. La possedeva senza sfiorarla, era dentro di lei, le apriva l’anima e vi affondava tutto il suo essere a respirarne l’odore. Poi i pensieri si fecero mani e labbra, sudore e gemiti, respiri e carne. Nulla più esisteva. Solo il desiderio, la voglia di aversi, di respirare quei pensieri che bruciavano, di consumare quella voglia che li teneva svegli, la notte.
Il mio desiderio è che voi possiate vivere una giornata serena ricca di bei momenti e giungere alla sera felici di aver vissuto un inizio di una lunga scia di giorni felici.
Un dolce ricordo s’annida nella mia mente, arriva sulle note di una melodia, mi stringe a se e mi parla di noi, languide carezze. Labbra ardenti assaporano, ci portano all’inizio del estasi. Il culmine della passione è sentirci uno nell’altro, ogni movimento è un delirio per i sensi, un continuo prenderci e lasciarci. Il nostro inferno è anche il nostro paradiso. Ricorda, sogna, rivivi il nostro tormento.
Il desiderio è l’amico confidente dei nostri sogni.
Ma ti accorgi che hai voglia di qualcuno che sappia come sei. Che riconosca il tuo arrivo dal fumo e profumo, misto, denso e nero, come la tua anima.