Maria Viola – Amico
Tu sai leggere e spogliare ogni mio dolore, portarlo al confine e lasciarlo andare, grazie di esserci nel mio cuore.
Tu sai leggere e spogliare ogni mio dolore, portarlo al confine e lasciarlo andare, grazie di esserci nel mio cuore.
L’amico per interesse è come il pescatore che innesca l’amo non per nutrire i pesci, ma per pigliarli.
Le cose che ho imparato dai miei mille perché. Che con la consapevolezza dei se e dei ma e dei però non si è costruito nulla, ma si è demolito la certezza di tutto. Che nei miei dubbi ho cercato di entrarci ed uscirci, perché entrandoci fossi capace di capire i miei sbagli. Che lo sbaglio non è mai di una singola persona, ma sta in ognuno di noi la colpa. Che si può essere neutrali, ma la neutralità va applicata su tutti. Che si può credere a qualcuno, ma si deve credere anche all’altro. Che dagli sbagli bisogna imparare e non solo giudicare. Che tutti siamo vittime e carnefici di ogni nostra azione. Che ad ogni azione corrisponde una reazione. Che essere buoni, non significa essere sceme. Che non si può condannare gli altri e nascondere quello che noi facciamo. Che credo alla buona fede ma che poi le azioni dimostrano quello che siamo. Ora fra dubbi, verità, bugie, nulla è come è ma continuo a sperare, credere, amare.
Se per popolare si intende vicino alla gente in modo che possano riconoscermi in loro come amico, si sono popolare!
Tu sai leggere e spogliare ogni mio dolore, portarlo al confine e lasciarlo andare, grazie…
Volevo sapere il significato della parola amicizia. Ho cercato nel vocabolario ma ho trovato solo definizioni complicate… Ho cercato nel mio cuore e l’ho trovato… sei tu!
Se qualcuno volesse farmi dire perché volevo bene a un amico, sento che potrei solo rispondere: perché era lui, perché ero io.