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Mariella Buscemi – Abbandonare

Quando si decide di lasciare ed abbandonare qualcuno, bisognerebbe non allontanarsi mai di schiena, si dovrebbe provare a camminare indietro, anche con la paura di inciampare, così che qualche ostacolo lungo il cammino possa far sussultare ed interrompere l’insensata, insana ed improvvisa urgenza di scappare via; già, bisognerebbe non allontanarsi mai di schiena. Voltare le spalle è negare una realtà che c’è stata, invece no, bisognerebbe tenere i propri occhi fissi in quelli dell’altro per imprimersi dentro il dolore di chi viene abbandonato.

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  • Miriam Serranò – Abbandonare

    Roberta contava gli strati della sua anima e cercava di mettergli un nome, si rendeva conto del senso di disagio che quella situazione le faceva provare, non accettava le sue incoerenze da persona normale, non accettava di voler stare in quella città e di non sopportarne il rumore, rifiutava di dover sorridere a gente di cui non le importava, a una vita di cui non vedeva il senso, di sentirsi ancora legata ad un uomo che non la accettava così com’era, che cercava di cambiarla, e da quando si erano lasciati le faceva le poste per controllare quanto la carenza di autostima l’avesse modellata secondo i suoi desideri. Si odiava perché lui ci stava riuscendo, se lo figurava in quel buio infernale che ricopriva Roma, a non vedere la strada che percorreva, che sicuramente aveva cercato qualcosa per terra che potesse fare rumore se trascinato o sbattuto contro i cancelli, un suono qualsiasi che coprisse il silenzio di fuori, inaccettabile se sommato a quello che aveva dentro.

  • Hugaflame – Abbandonare

    Forse non ho trovato il modo di dirtiche faccio sogni stupendi pensando a temi fai volare come un frisbee…Se sono quello che sono lo devo a tema so che tu sei me ed io son tesono questo grazie a telasciarti, lo sailasciarti una canzoneper dimostrarti che non ti lascerò mai…Non sono abbracci affettuose paroleci sono mille modi il mondo non è fatto di un solo colore…Avrò cura di te, starò sempre con te, vicino a tenon devi avere più pauradi cambiare quello che hai saputo darminon basterebbe riempirmi di debiti per sdebitarmi…Farei tutto per te lo saiche certe volte penso troppo spesso ai miei fottuti guai,ma spero che la mente ti si apra di piùperché il mio cuore possa illuminarti sempre di più…Ormai è da tempo che non ci sei piùresto da solo ma da solo posso farcelapuoi farcela anche tunel mio cuore rimane quello che è stato belloil brutto se ne va all’infernopassa l’inverno passa il freddoio non ascolto chi mi sta intornoe ciò che voglio lo voglio dentroal profondo del mio mondoforse troppo diversi troppo ugualista di fatto che se sei lontana i miei ricordi restano i più cari…Ogni tanto tiro pugni a un muropurtroppo è un muro che è invisibile espurio e non me ne curoe allo scuro picchio la testa e mi sveglioguardo con occhi diversi il passato e penso che così sia stato megliolascia perdere orgoglio e rancore lasciati trasportaredall’aria di nuovi germogli l’amorementre per la tua vita prenderà il volo l’amoreche mi hai dato lo conserverò come un tesoro…Domani, domaninel mio cuore rimarrà quello che è stato bellonon avrò più freddo non passerò più notti sveglio…Domani domanipasserà l’inverno passerà anche il tempoma nessuno ti cancellerà ….

  • Massimo Gramellini – Abbandonare

    Non essere amati è una sofferenza grande, però non la più grande. La più grande è non essere amati più. Nelle infatuazioni a senso unico l’oggetto del nostro amore si limita a negarci il suo. Ci toglie qualcosa che ci aveva dato soltanto nella nostra immaginazione. Ma quando un sentimento ricambiato cessa di esserlo, si interrompe bruscamente il flusso di un’energia condivisa. Chi è stato abbandonato si considera assaggiato e sputato come una caramella cattiva. Colpevole di qualcosa d’indefinito.