Mariella Buscemi – Abiti
Io, tacchi? No! Io vado scalza, a piedi nudi, ché ogni cosa devo sentirla con la pelle, in qualsiasi parte. Un po’ come quando ti dico: “baciami”!
Io, tacchi? No! Io vado scalza, a piedi nudi, ché ogni cosa devo sentirla con la pelle, in qualsiasi parte. Un po’ come quando ti dico: “baciami”!
Ho un problema nella valutazione degli individui! Quelli gettonati li valuto due soldi bucati da riporre in una tasca scucita di pantaloni di bassa sartoria e, quelli apparentemente sempre nell’ombra, per me valgono oro! Ora i punti sono due: o io non so riconoscere il valore delle persone e sono una psicotica che se ne va controcorrente rispetto alla massa informe, oppure sono gli altri che si avvicinano alle persone in base alla presunta fama che quest’ultime si costruiscono ipocritamente attorno, quasi fosse un’aurea luminescente, per scoprire poi che sono dei lanternini che si fanno scazzare dalle falene stupide che continuano a ronzarci e sbatterci contro!
Siamo noi donne ad essere sbagliate. Nelle scelte, nelle direzioni delle emozioni, nei vettori dei desideri, nella freccia del tempo dei sogni. Aspiriamo al dannato ed all’impossibile mentre il sereno ci passa accanto e non ce ne accorgiamo neppure.
Dell’insenatura tra i monti mi piace la nebbia bassa, come pianto per il sangue dei tramonti feriti che spargono il rosso al colpire delle lame di cielo stanco. Scurisce sul declivio del sole dall’aspetto dei guerrieri vinti. Il mio cuore aveva i raggi.
Prima di uscire, guardati allo specchio e levati qualcosa.
C’è un abito che non passa mai di moda, più lo indossi e più ti…
Perché le paure sono sempre incise a “scavernare” in profondità ed il coraggio è fatto di croste che si sollevano per colpi di unghia decisi.