Mariella Buscemi – Abiti
Io, tacchi? No! Io vado scalza, a piedi nudi, ché ogni cosa devo sentirla con la pelle, in qualsiasi parte. Un po’ come quando ti dico: “baciami”!
Io, tacchi? No! Io vado scalza, a piedi nudi, ché ogni cosa devo sentirla con la pelle, in qualsiasi parte. Un po’ come quando ti dico: “baciami”!
È per chi una cosa non è più importante ed il sogno si è dissolto che non vale più la pena cercare soluzioni, anzi, si vedono tutti i mille ulteriori ostacoli che ci sono e se non ci sono, se li inventano; uno sta lì a sperarci sempre, a lavorarci come una formichina operosa, mentre loro se ne stanno come cicale a cantarsela.
Resto in ascolto, voglio vedere cosa succede. Tutti salgono e scendono da questa metropolitana virtuale, io scendo alla prossima, ho il fiato corto e decido di sostare un po’. Alzo la cornetta, ti chiamerei, riattacco, mi piace ri-attaccare: riattaccare i bottoni, attaccare bottone, riattaccare un legame, attaccare briga, riattaccare nel presente qualcosa del passato, riattaccare le speranze, le abitudini, riattaccare i sogni alle speranze, la felicità alla vita, riattaccare te a me, pelle a pelle, labbra sulle labbra, mano nella mano, occhi negli occhi.
Anche se si avesse voglia di innamorarsi, io so che si deve fare pace con se stessi onde evitare di trascinare gli altri nella guerra.
Avrei voluto un po’ più di me, stanotte, ma tu mi dimori stabilmente, mi sfolli…
Io sono così e se così non fossi, bisognerebbe diventarlo per esserlo fino in fondo perché, in fondo, non vorrei mai essere diversa o essere altrimenti.
Forse, ha più paura chi sta dentro alla recinzione di filo spinato, costruita bucandosi le mani pur di mettersi al sicuro, acconsentendo a farsi colpire solo dal cielo quando piove, rimanendo in ginocchio nel fango e con le mani aperte, le braccia alzate in segno di preghiera perché la pioggia cessi. Credo. Penso tema più chi sta dentro al cerchio di fuoco, appiccandosi i roghi nel cuore, tenendo le belve fuori, ma facendosi divorare dai mostri dentro. Deve avere serrature strane, l’anima e chiavi di ferro, la solitudine e cardini di forgia indistruttibile, il tormento quando la tormenta, dentro e fuori, spazza e sfinisce.