Mariella Buscemi – Silenzio
Il mio silenzio è chiassoso; una babele che non voglio diventi comprensibile, linguaggio di tutti.
Il mio silenzio è chiassoso; una babele che non voglio diventi comprensibile, linguaggio di tutti.
Le persone forti crollano nel silenzio della loro solitudine.
Restare in silenzio non vuol dire non avere parole, ma non aver voglia di farle sentire a chi non le capirebbe mai.
In ogni silenzio vi è una storia.
Mi dico ad ogni tramonto che il buio custodirà il rosso d’un cielo che mi cade sulle iridi, a conservarne l’impressione e lo spettro e dirmi che l’alba lo rinnova in scoppio, il respiro in tremore, il cuore in palpito, tu accanto.
Incontrarsi è l’alterità. Confine di mondi, argini d’esistenze coincidenti.
Sono quella che dev’essere punita per essere se stessa, per essere troppo. Quella dalle emozioni rotte, ché vengono prese sempre a colpi di cinghia, formando lividi spessi un dito; si possono toccare appena sotto la pelle, desideri deformi e mutilati, sogni zoppi e passioni in quarantena. Le stesse emozioni che penzolano con il cappio da rami improbabili che si allungano alle braccia per avere contatto con l’esterno.Io, come boia e mannaia.