Mariella Buscemi – Sogno
Devo smetterla di fumare sogni. Poi mi lamento che si riducono cenere.
Devo smetterla di fumare sogni. Poi mi lamento che si riducono cenere.
Puoi anche andare a piedi, o con una barca a vela, o restare giù da basso… le ali della fantasia ti potranno far volare più lontano, dove vuoi, restando fermo.
Un folle pensiero d’amore balena nella mia testa incontrare te… e, come se il tempo non fosse mai passato baciarti, desiderarti, amarti mi desto di colpo era solo un sogno di un tempo sbiadito come un vecchio film in bianco e nero.
Torna il riposo, lì dove il sogno continua.
La vita è un sogno ma talvolta può trasformarsi in un incubo inquietante.
Questo mio bisogno, essenza della miseria, che mi fa afferrare tutto per negare l’inconsistenza del niente, mi lascia disordinata di inutilità che non somiglia, neppure lontanamente, all’essenza del mio desiderare di cui sono scarna e priva. Mille presenze moriture non mi fanno un’unica vita, né addosso, né dentro e mi copro, sopra e di lato, di suppletivi insensati, racimolando sensazioni in luogo d’emozioni.
Se c’è un pensiero che ti rende felice, poco conta se è realizzabile o meno. Ciò che conta è crederci sempre, e vedrai che anche l’impossibile ti sembrerà possibile.