Mariella Buscemi – Stati d’Animo
L’improvviso ha il tempo del battito e lo spazio del sussulto. In mezzo, l’odore delle cose che attrae irrimediabilmente.
L’improvviso ha il tempo del battito e lo spazio del sussulto. In mezzo, l’odore delle cose che attrae irrimediabilmente.
La confusione nella mia testa, ogni volta questo mi porti. Nel momento che arrivi nuovamente, ogniqualvolta penso di averti dimenticato, una tremenda delusione. Poi quando tu di nuovo andrai via, per continuare a vivere quella vita che non è vicino a me come vorrei che fosse, io continuerò a vivere invece una vita che non è più la mia da quando tu esisti nei miei pensieri.
Le parole arrivano da molto lontano, è il mare che mi parla. Sento il suo odore, il suono delle onde tutte insieme e il suo cantico che in pochi decifriamo. Sento l’acqua che bagna i miei piedi, è come una carezza dolce. Sento e mi emoziono, mi riempo di gioia, di carica per ricominciare un nuovo giorno.
Penso che dobbiamo riprenderci quello che abbiamo tolto alla vita, perché quasi sempre siamo noi a togliere e a toglierci, chiudendo poi gli occhi e accusando la vita e gli altri di averci tolto opportunità e anni. Siamo noi i carnefici, che copriamo con l’ignavia le nostre colpe e ci chiudiamo al mondo, quando basterebbe tirare su la testa, guardarsi le mani intonse e dirsi: “non ho mai fatto nulla per non meritarmi questo. Adesso è tempo di darsi da fare per la vita.” Riprenderci la vita non è come togliere, ma è riprendersi, in tutti i sensi che questo verbo può esprimere.
Quando voglio confrontarmi con l’unica mia possibile rivale, mi guardo allo specchio.
Anche nell’infinito esiste la fine!
Non c’è nulla di più crudele che guardare qualcosa che ti fa male, e far finta di sorridere.