Mariella Buscemi – Stati d’Animo
Ci sono condanne così “misericordiose” da mantenermi in vita..
Ci sono condanne così “misericordiose” da mantenermi in vita..
Quando non si ha voglia di niente, si ha bisogno di tutto.
A lei capitava spesso di passeggiare per le strade e non di “vederle” soltanto le persone, ma di soffermarsi a guardarle. E capitava di ritrovare in loro un po’ della sua timidezza, persone con sorrisi finti, che lei aveva imparato a riconoscere, lei lo sapeva, perché erano uguali ai suoi, bastava soffermarsi a guardare i loro occhi spenti, vuoti per capirlo. Allora aspettava di incrociare il loro sguardo per salutarle con un sorriso, ma uno di quelli veri però, come per dire “ho guardato i tuoi occhi, riconosco quel vuoto. Anche se non so cosa ti stia succedendo, ne uscirai”. Anche se non le aveva mai viste o conosciute e mai le avrebbe più incontrate. Perché lei sapeva cosa significasse la mancanza di un sorriso e nessuno che sapesse leggere i suoi occhi.
Come può essere piacevole il mondo, quando ascolti il suo silenzio!
Mi fanno letteralmente pena le persone che si credono talmente importanti da credersi essenziali nella vita di qualcun altro. L’importante nella vita: farsi ricordare e non notare!
Nell’immensità dell’universo, un granello di sabbia, al mio confronto, è una montagna.
Al Cuore non basta l’Infinito.