Mariella Mulas – Cielo
Sia un cielo come foglio bianco o pallido d’azzurro o roseo al lume dell’alba per ognuno/a che ha parole da fermare nel tempo dei sogni ma non ha coraggio di scriverle sul diario della vita!
Sia un cielo come foglio bianco o pallido d’azzurro o roseo al lume dell’alba per ognuno/a che ha parole da fermare nel tempo dei sogni ma non ha coraggio di scriverle sul diario della vita!
Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C’è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo. E poi che mi mettevo a fare in campagna? A litigare con gli alberi? Quelli sono tranquilli, beati, ti fanno sentire uno sputo. La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un po’ di strafottenza ce l’ha.
Dal cielo la luce, dal cielo la notte, dal cielo il calore e il freddo, dal cielo la pioggia e il vento, dal cielo l’aria per vivere. Dal cielo tutto ciò di cui abbiamo bisogno, dal cielo l’infinito della vita che corre e non si ferma mai, dal cielo la speranza di un mondo migliore, dal cielo il sapore di un nuovo cuore, dal cielo la sostanza del vero amore.
Perché non vivo più, perché mi manchi tu e questo cielo blu non lo posso sopportare mai, mai, mai… Non ti posso perdonare mai!
Il cielo è lo sfondo dell’amore che proviamo per la nostra vita.
Chi non è capace di perdonare non è capace neppure di amare.
Il cielo, scrigno dei nostri sogni, delle nostre speranze.