Marika Solfatti – Silenzio
Quando finalmente capirai chi sono, non potrai che rassegnarti al silenzio.
Quando finalmente capirai chi sono, non potrai che rassegnarti al silenzio.
Dove le parole si spengono, parlano gli occhi.
Il mio silenzio è chiassoso; una babele che non voglio diventi comprensibile, linguaggio di tutti.
Amo il silenzio perché non pone domande e non esige risposte. Compagno fedele dei miei viaggi mentali.
Quando le mie stesse parole diventano “fiumana”, il loro suono diventa rumore per il mio orecchio; come campanacci molesti ed irritanti. Non posso più ascoltarmi e allora taccio. Scrivo, come silenziosi sussurri al mio cuore.
Senza pause di vero silenzio, presto non si sa più chi si è.
Il silenzio è come un abito che va indossato in occasioni speciali.