Megan Zanin – Silenzio
E fu così che, con tutto il rumore che aveva dentro, abbracciò la sua voce nel silenzio.
E fu così che, con tutto il rumore che aveva dentro, abbracciò la sua voce nel silenzio.
Le parole più belle sono dette nel silenzio.
A volte occorre far silenzio per non esagerare, ma è un silenzio pesante.
In determinate situazioni, il tacere diviene la più nobile delle intenzioni.
Si dovrebbe istituire la giornata del silenzio. Il silenzio quello vero. Per un santo giorno tutti zitti. Nessun “ciao”, “buongiorno” o “buonasera”. Nessuna parola di cortesia, nessun insulto, nessuna telefonata per strada, o tra le corsie di un supermercato, nessuno spreco di fiato. Cosi se proprio ci teniamo a dimostrare qualcosa, siamo costretti ad agire, a prendere carta e penna e scrivere, a salire in auto e presentarci di persona, a suonare un campanello con un sorriso, con il broncio, o quel che ci pare. Non ci sarà il bisogno di parlare. Per un solo giorno, forse, non daremmo per scontato il valore delle parole.
Le parole hanno un peso per chi le riceve, sarebbe meglio una parola in meno ed un silenzio in più. Un silenzio che parli d’amore vero.
Quando la testa è piena di riflessioni profonde, si può accennare qualcosa, oppure si può rimanere zitti. Quasi sempre, io opto per il silenzio.