Giuseppe Donadei – Silenzio
Ci sono momenti in cui le parole non servono. Basta solo un caldo silenzio.
Ci sono momenti in cui le parole non servono. Basta solo un caldo silenzio.
Il silenzio è il miglior amico dell’abbraccio.
E poi arriva il silenzio, quello inevitabile, quello conclusivo, il cerotto sopra il taglio a cui è chiesto di assorbire il siero dell’addio. È silenzio vero, quello che non ha più nulla da dire perché tutto è già stato detto, giocato e tradito. È il silenzio del tempo, quello che si prende la vita quando si è vista sprecare le occasioni di felicità che ha offerto. È il silenzio della lealtà che rimane muta davanti alla sua stessa mutilazione e con lo sguardo al cielo, attende il nuovo giorno. È il silenzio duro, quello che durerà per sempre perché non ha nulla da perdonare a chi non comprende di avere sbagliato. È silenzio acido, quello che corroderà ciò che è rimasto. È il silenzio dell’addio.
Si desidera il silenzio e ci si nasconde nelle parole.
Le parole senza dubbio pesano, ma spesso i silenzi soffrono di obesità.
Quando una persona parla per due è normale che l’altra stia zitta.
Le parole vanno ascoltate, i silenzi vanno rispettati le emozioni vanno vissute.