Marina Belotti – Vita
La vita è come la risoluzione in megapixel di una fotocamera: pur tentando di farla coincidere perfettamente con la realtà che vorresti, uscirà sempre diversa.
La vita è come la risoluzione in megapixel di una fotocamera: pur tentando di farla coincidere perfettamente con la realtà che vorresti, uscirà sempre diversa.
La vita ha tanti inizi, ma un’unica fine.
È più semplice fuggire che affrontare, tacere che parlare, dimenticare che ricordare, essere orgogliosi che scusarsi, ubriacarsi che rimanere sobri, chiudere la porta che aprirla, litigare che chiarirsi, seguire che dettare, fingere che essere autentici, avere che essere. E di gran lunga sembra che per molti sia più semplice esistere che vivere, ma vivere come ben sappiamo è la cosa più rara del mondo. I più esistono: ecco tutto.
Siamo innamorati come dei sognatori di ciò la natura ci ha dato da ammirare, siamo terribilmente innamorati di ciò che ci circonda che siamo capaci di condividerlo con la più piccola particella vivente e con estremo rispetto, senza che ella abbia mai a dolersene. Siamo talmente consapevoli di essere parte del tutto che lo siamo davvero.
Ho vent’anni, ne faccio di ragazzate, ma mia madre ancora oggi, ogni tanto viene da me con un cucchiaino e imboccandomi, dice: “questa è la vitamina d, devi prenderla una volta a settimana. Niente storie.” Sono felice di essere il classico ragazzo mammone napoletano.
Dalle sorgenti della contemplazione, possiamo scivolare nella meditazione fino ad elaborare un nuovo pensare; dove i vuoti dell’oggi si possano riempire… con l’amore.
Nasciamo soli, e camminiamo soli nel sentiero della vita, ed ogni tanto qualcuno ci abbraccia!