Mario Ferraro – Musica
Per il musicista suonare significa trasmettere emozioni all’attento pubblico.
Per il musicista suonare significa trasmettere emozioni all’attento pubblico.
È meglio un giorno solo da ricordare, che ricadere in una nuova realtà sempre identica.
La musica è parte di noi, e nobilita o degrada il nostro comportamento.
Parsifal è quel genere di opera che inizia alle 6 di sera. Dopo circa tre ore guardi l’orologio che segna le 6 e 20.
Se si suona buona musica, la gente non ascolta; se si suona cattiva musica, la gente non parla.
Ricordo quando ascoltai Los Angeles, il disco degli X che è stato l’album della mia iniziazione al rock: ero in Australia, il mio paese natale, nel mezzo di niente. Cominciai a volteggiare come un folle, un’energia liberatoria si era impadronita di me, mi era entrata nelle ossa e io la stavo rigurgitando. Mi faceva sentire libero, bello, eccitato. In quel preciso momento capii quale doveva essere il mio mestiere: far sentire la gente in quel modo. E fare felice me stesso. Estendere quell’intangibile, meraviglioso feeling a una vita intera.
La musica mi trasporta in un mondo in cui il dolore non smette di esistere, ma si allarga, si placa, diventa insieme più calmo e più profondo, come un torrente che si trasforma in lago.