Mario Ferraro – Musica
Bisogna eseguire con diligenza le scale musicali, così come si deve occupare con diligenza la propria vita.
Bisogna eseguire con diligenza le scale musicali, così come si deve occupare con diligenza la propria vita.
La musica è come una medicina, una droga, una giostra, una fotografia.
La musica è l’incontro di pittura e poesia che si fondono nella danza delle note.
La musica, il martello dei nostri ricordi che combatte i pensieri negativi rendendoli finalmente quello che si meritano di essere. Un paio di ali, un paio di tuoni, un paio di echi che rimbombano nel male e si ripercuotono più dolcemente nel bene facendoci mancare per un secondo il respiro, trasformandolo poco dopo in un grande sospiro destinato a ripercuotersi anch’esso. Salva il salvabile, salva gli orizzonti, guida gli stormi di uccelli verso casa e continua a ripercuotere le nostre grida, le nostre uniche grida, le nostre grida mute, quelle che ci fanno impazzire il cervello, ripercuotile verso qualcosa di migliore, toglile da questo deserto.
Il rapporto tra un idolo e un fan è come quello tra la mano e l’occhio: se la mano si fa male l’occhio piange, se l’occhio piange la mano asciuga.
La musica non è astratta, è concreta e tutti gli esseri viventi la percepiscono.
Quella musica mi ha portato nella Gioia e nel Dolore, nel Martirio nella Disperazione, nell’Allegra, nella Morte e nel Trionfo!