Mario Pugliese – Vita
Vita corrose dalla logorante inquietudine, di un cercare senza fine. E poi capita di accorgerti che quello che rincorrevi affannosamente in lungo e in largo, “era appena fuori l’uscio di casa”.
Vita corrose dalla logorante inquietudine, di un cercare senza fine. E poi capita di accorgerti che quello che rincorrevi affannosamente in lungo e in largo, “era appena fuori l’uscio di casa”.
Le cicatrici sono il segno del nostro dolore, ma anche la conferma che siamo stati così forti da riuscire a superare gli ostacoli della vita.
Aurora schiusa da luci di sguardi,brivido nella nottee un’immensa brezza nasce e tramonta dal giorno,come l’alba e la fine della lucedietro al monte il sole scappae l’oscurità splende grazie alla nuova luna.Lucida spada di fuoco,protesa da mani coperte di ferite,poggiata sul petto di uomini pronti alla battaglia.Vittoria per la guerrae sconfitta per la pace.Una sola speranza affiora dall’aurora schiusa da luci di sguardi: Una lacrima di vita.
Attimi. Di questi è fatta la nostra vita. Attimi che sembrano un’infinità di battiti d’ali dove possiamo perdere cuore ed anima. Battiti capaci di portarci in luoghi lontani e sconosciuti. Luoghi che possono lasciarci un vuoto incolmabile, farci provare splendide emozioni, o dove possiamo incontrare volti che rimarranno per sempre impressi nella nostra mente. Battiti d’ali, che ci trasportano fin dove le lacrime finalmente si dissolvono, dove non esiste la tristezza. In quelle piccole oasi dove cerchiamo una serenità. Una serenità che non troviamo più in noi, per tornare a sorridere. Infiniti Battiti d’ali. Di questi è fatta la nostra vita.
Il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica, come dicono i giornali, ma da una risata, da un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto.
Si fanno largo i colori dell’autunno, nella limpidezza del giorno che arricchisce lo spirito del vento; la luce penetra riscaldando pietre scolpite dal tempo; tutt’intorno vive il creato con le sue meraviglie; i lunghi forzati silenzi e l’utopico filosofare, non limitano il tortuoso cammino fatto di continui saliscendi dove l’unica certezza è l’assenza di verità assolute e la propria solitudine esistenziale.
A che serve essere vivi se non si ha il coraggio di vivere tutto fino in fondo?