Martina Quintino – Sogno
Non bisogna rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere (Albus Silente) ma non bisogna neanche rifugiarsi nella realtà e dimenticarsi di sognare.
Non bisogna rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere (Albus Silente) ma non bisogna neanche rifugiarsi nella realtà e dimenticarsi di sognare.
Il sogno era stato chiaro, non ce l’avrei fatta a vincere l’ultima battaglia, sarei morto. Ho preferito mandare gli altri al posto mio, il sogno di loro non ne parlava. Valeva la pena di provare. La battaglia è finita, adesso pregherò per i caduti e farò avvertire le famiglie.
Il bello di un brutto incubo è svegliarsi e accorgersi che tutto quello era solo un dannatissimo incubo.
Questo è il volere umano, guardare ad occhi chiusi e fantasticare ad occhi aperti.
Solo il nostro corpo dorme, la nostra anima vaga nel silenzio della notte e scopre cose che nei sogni ci racconta.
Perché almeno per una volta non posso essere io ad entrare nel tuo sogno! Prendi ciò che vuoi, lascia che le tue mani vadano dove io vorrei. Fai quello che nei sogni risulta facile e che non si riesce a dire o fare nella realtà, forse per pudore o paura di essere fraintesi. Tutto sparirà al mattino, ma almeno per una notte il sogno sarà completo.
Sogni e desideri si nutrono così voracemente di aspettative che spesso la loro realizzazione rischia di mortificarli.