Massimo Bisotti – Abbandonare
Noi lo sappiamo cosa ci manca. Lo sappiamo anche quando non lo vogliamo sapere.
Noi lo sappiamo cosa ci manca. Lo sappiamo anche quando non lo vogliamo sapere.
Rifiuto e abbandono sono come dadi universali, lanciati nella vita da una mano invisibile, sono…
La serenità, non s’invidia, si conquista con il coraggio di spogliarsi dalle abitudini nocive.
Abbandonarsi alla vita è perdonarle di averti creato e abbandonato.
Un arrivederci è un addio elegante. La colomba bisogna farla volare, bisogna lasciarla andare libera. Non puoi farla stare male. Non vuole stare accanto a te, non è il suo posto, cerca e vuole altro. Falla volare, tanto già sai che avrà nostalgia della sua gabbia, di stare lì accanto a te, ma quando tornerà non ti troverà, oppure troverà la gabbietta già occupata e, con molto rammarico ritornerà libera rimanendo sola o troverà un altra gabbietta, strettissima, con un nuovo amico accanto che gli farà ricordare ogni giorno il caro prezzo della libertà e di quanto stava bene nella gabbia che aveva lasciato.
E poi per un istante la verità ti si fa d’avanti agli occhi, è il terrore nella testa, l’angoscia ti pervade, vuoi ritornare nelle tue tenere illusioni ma ormai è tardi. È come essere buttati nudi sotto la pioggia, dopo il tenero torpore di vane finzioni. Consapevoli, che nessuno questa volta ti porgerà un ombrello, ti offrirà un riparo. Soli. Abbandonati.
Quando verrai a trovarmi nei sogni accadrà sempre qualcosa di fantastico, come stanotte. Sei il mio fiore vivente e non ti avrei mai colto, lo sai, mi cresci nel cuore, mi piace guardarti vivere, e se sfidassi l’equilibrio della terra anche il mio cuore perderebbe vita.