Maurizio Domenighini – Stati d’Animo
Ho sempre molto da dire, quando parlo con me stesso.
Ho sempre molto da dire, quando parlo con me stesso.
Quante pasticche di finto benessere dobbiamo mandare giù per sopprimere un dolore vero?
Siamo dei naufraghi, scivoliamo lenti attraverso il mare. Onde di rimorsi, rimpianti e punizioni sospingono la mente lontano; coralli di soddisfazioni, alghe pregne di autostima, perle di gioia sono ad aspettarci nel profondo.
Le parole sanno consolare dove mancano i gesti.
Ad un certo punto ci si sente stanchi, stanchi di essere solo quel “qualcosa” oppure semplicemente quel “qualcuno”. Si arriva ad un punto in cui si ha bisogno di essere qualcosa, si essere qualcuno. Basta essere solo un punto in più, a volte si ha bisogno di essere quel punto che fa la differenza. Il punto di partenza e di arrivo di qualcuno. Il punto di riferimento: il punto di certezza.
L’incostanza è l’unica costante della mia esistenza.
Il coraggio che rimuove troppo radicalmente il dolore avvelena questo e noi stessi.