Mauro Lanari – Nemico
S’odiavano al punto da volersi vivi.
S’odiavano al punto da volersi vivi.
Una biografia dovrebbe essere scritta da un acerrimo nemico.
Il perdono del nemico rende l’uomo debole e incoerente.
Quando il nemico si strofina le mani, é il momento buono. Abbi libere le tue.
Ho conosciuto gente così infame, talmente infame che alla fine per fame si son mangiati il proprio fegato.
Ode di gioia, scenari fantastici, voci bianche cantano all’orizzonte, il tamburo di guerra scandisce i nostri respiri… la fine è vicina, non abbiamo paura e non l’avremo fino alla morte!
Contro l’accanimento terapeutico: farmaci spezzavita.