Maxence Fermine – Musica
Non dimenticartelo mai: suonare il jazz, è come raccontare una storia. Una volta svanita la musica e finito il pezzo, deve restare solo felicità… Altrimenti, non serve a niente. Veramente a niente!
Non dimenticartelo mai: suonare il jazz, è come raccontare una storia. Una volta svanita la musica e finito il pezzo, deve restare solo felicità… Altrimenti, non serve a niente. Veramente a niente!
E quando riascolti per caso una canzone, che richiama pensieri e ricordi ti fa riflettere, forse era tutto più bello, ma il passato è solo un ricordo. Se tutto è cambiato un motivo c è, e questo motivo è più che valido per desiderare che tutto ciò sia solo un bel ricordo che durerà per molte estati ancora. È ora di cambiare canzone.
La musica è la forma più espressiva che ci sia per dar vita a ciò che ci è proibito vivere.
L’udito è la via attraverso cui la musica connette l’anima al mondo.
Tristezza, solitudine, rabbia. Quasi tutte le canzoni che mi piacciono ne parlano. Suonandole è come se affrontassi quei mostri, soprattutto quando non riesci neanche a dare loro un nome. Poi, però, finita la musica, quelle cose restano lì. Certo, magari adesso le sai riconoscere meglio, ma nessuno le ha magicamente spazzate via.
Mantieni scrupolosamente il tempo. L’esecuzione di taluni concertisti rassomiglia all’andatura di un ubriaco. Guardati dal pigliar costoro per modello.
Val meglio di meritare il suffragio di un sol uomo di gusto, che di suscitare, con mezzi indegni dell’arte, gli applausi di una sala piena di spettatori volgari.