Megan Gandy – Abitudine
Dovrei smetterla di dividermi tra testa e cuore.
Dovrei smetterla di dividermi tra testa e cuore.
Spesso non ce ne rendiamo conto, ma siamo “malati di abitudine”. Chi è abitudinario accetta qualsiasi cosa, qualsiasi dolore. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, che ci sono indifferenti, si impara a portare le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, si è impotenti nel reagire. L’abitudine è il più spietato dei veleni, entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce poco a poco nutrendosi della nostra vita, e quando ce ne rendiamo conto è ormai troppo tardi, ogni nostro gesto è condizionato, continuiamo ad “amare”, per abitudine, una persona “estranea”.
Ci si abitua a tutto. Quando dico che ci si abitua anche al brutto è vero.
Un verme, anche se travestito (di sua volontà) da bruco, resterà sempre semplicemente un verme…
Il piacere non esiste, è solo un sinonimo di abitudine.
Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Il discorso vuoto sprofonda nel nulla perché è più pesante dell’aria smossa dalla lingua di chi lo ha pronunciato.