Megan Zanin – Acqua
Il mare, il suo odore, ho un mare dentro, e arriva quando sembra andato via.
Il mare, il suo odore, ho un mare dentro, e arriva quando sembra andato via.
Ci sono viaggi che rifaresti mille volte, ti strappano sorrisi e ti fanno tremare il cuore. Ci sono voli che sono il respiro dell’anima.
L’uomo che ha visto il mare non sa più pensare ad altre acque.
Le donne. Il mare sembrava, tutto d’un tratto, averle aspettate da sempre. A credere ai medici, stava lì, da millenni, perfezionandosi pazientemente, nell’unico preciso intento di offrirsi come unguento miracoloso da offrire alle loro pene, dell’animo e del corpo. Così come andavano ripetendo in salotti impeccabili, a mariti e padri impeccabili, gli impeccabili dottori, sorseggiando tè, e misurando le parole, per spiegare, con paradossale cortesia, che lo schifo del mare, e lo choc, e il terrore, era, in vero, serafica cura, per sterilità, anoressie, sfinimenti nervosi, menopause, sovraeccitazioni, inquietudini, insonnie. Ideale esperienza per sanare i turbamenti della giovinezza e preparare alla fatica dei muliebri doveri. Solenne battesimo inaugurale di giovinette divenute donne.
Uccido e uso il silenzio per dare voce alla mia intelligenza.
Il mondo fuori non lo sento proprio, l’apnea è tutta nei miei pensieri.
Lei non è una che si accontenta, non è una da briciole, non le bastano le parole, ha bisogno di occhi che luccicano, di abbracci che stringono, di mani che accarezzano. Lei vuole labbra da baciare e pelle da toccare, vuole amore semplicemente amore. Perché una come lei quando ama, ama forte.