Melissa Marr – Morte
Nessuno può sfuggire all’abbraccio della morte, se la morte ha deciso di ghermirti.
Nessuno può sfuggire all’abbraccio della morte, se la morte ha deciso di ghermirti.
Morto io, accidenti a chi resta.
Gli dei nascondono agli uomini la dolcezza della morte, affinché essi possano sopportare la vita.
Una donna sempre pia e timorata di Dio, alla morte del suo unico grande amore, rinnega tutto, tutto in quel che ha creduto e amato. Non ama niente, non si capacita all’idea che persone con grandi doti villane, restino sulla terra, mentre persone che lavorano sodo, e son amanti della buona vita vengono privati dagli affetti più cari in giovane età. La donna non ha pace, trova conforto nelle parole di un prete: donna se tu dovessi scegliere dei fiori da portare alla persona cara, e ti troveresti in un prato, quale sceglieresti? I fiori più belli e vivi di colore o quelli bui e spenti? Il nostro signore agisce così raccoglie dalla terra i fiori più belli.
La morte sorride a tutti; un uomo non può far altro che sorriderle di rimando.
Silente: “Tu sei il padrone della Morte, perché il vero padrone non cerca di fuggirla. Egli accetta il fatto di dover morire, ed è consapevole che ci sono cose, molto, molto peggiori al mondo che cessare di vivere”.
Ogni giorno inutile che regalo a me lo tolgo a chi dalla mia fine deve ricominciare.