Melissa P. – Paradiso & Inferno
Non c’è miglior paradiso che il proprio inferno.
Non c’è miglior paradiso che il proprio inferno.
In amore come nella vita ci sono persone nate per strisciare negli abissi e altre per vivere tra le alte vette, ma solo chi tocca il fondo comprende a pieno la sua vera natura.
Se Adamo si fosse accontentato di pesche, uva, pere e ananassi, oggi vivremmo nel Paradiso Terrestre.
Chi non ha mai incontrato una stella, non conoscerà mai il paradiso.
Non voglio credere in Dio, in quel Dio scontato, costruito con accanimenti esagerati di Fede, dove tutto più che un disegno è uno scarabocchio. Non voglio una Fede senza dubbi o perplessità. Voglio semmai comprendere la sua verità.
Il prostrarsi ai piedi di certe persone è segno che si è arrivati all’ultimo gradino davanti allo spalancarsi delle porte per l’inferno.
Dante ha sbagliato: non bisogna salire in paradiso, ma scendere all’inferno e aiutare le persone in difficoltà.