Mery Lucana – Stati d’Animo
Di alzarmi direi che mi sono alzata, è di svegliarmi che non mi riesce proprio.
Di alzarmi direi che mi sono alzata, è di svegliarmi che non mi riesce proprio.
Uno straziante tormentodi un silenzio assordanteè colmo di ricordiche mai più nessunomi può riportare.
Non sei tu a voler guardare al passato, altri ti prendono per mano ributtandoti dentro. Non puoi fare altro che guardare indietro una volta smossi i ricordi, la curiosità torna a galla.
Tra le stelle m’incanto, nell’aurora m’invento, mi vesto di vento. Divento.
Non avevo più avuto il tempo di specchiarmi. Tutti questi anni, passati senza desideri, senza impulsi. Sola, senza un sorriso. Stamattina mi son detta: che voglia di amare, di gridare, di gioire. Avrei voluto giocare con la mia immagine allo specchio. Non c’è più tempo, dissero i miei occhi. E mentre soffocavo un pianto silenzioso, le mie rughe risolvevano l’enigma della mia disperazione. Quanti anni? Potrebbero essere cinque, come sessanta. Ho soffiato via la mia vita per distrazione, e gli anni mi hanno attraversato dentro, togliendomi ciò di cui più avrei avuto bisogno: la coscienza, la possibilità di una scelta.
L’inquietudine è la paura del mare in burrasca e il bisogno di navigarlo.
No siempre se puede sonréir…a veces se llora.Non sempre si può sorridere…a volte si piange.