Michela Capriello – Cielo
Non bisogna odiare la pioggia, perché è la voce del cielo, il suo modo di comunicare alla terra, che purtroppo è distante da lui.
Non bisogna odiare la pioggia, perché è la voce del cielo, il suo modo di comunicare alla terra, che purtroppo è distante da lui.
In fondo potremmo anche essere stelle cadenti cadute per sbaglio.
Ho conosciuto falsi moralisti che nell’armadio non nascondevano scheletri ma interi cimiteri.
Il cielo ha il sapore dell’innocenza.
Un volo lesto ti fa alzar la testa al cielo, ma un battito semplice, leggero…
Dove finisce il cielo? Dove comincia il cielo? Cos’è più buio del buio?
Siamo attratti da un’unica stella che fissiamo continuamente fra le tante, perché forse ci guiderà alla giusta meta, o alla inaspettata perdizione.