Michela Strega – Abitudine
Il tacere è l’abito che indosso, quando parlare non serve con chi di classe non ne capisce un cazzo.
Il tacere è l’abito che indosso, quando parlare non serve con chi di classe non ne capisce un cazzo.
Non amo vivere per troppo tempo nello stesso posto; ripudio da sempre l’abitudine, la rifuggo. Ho bisogno dell’euforia che si impadronisce di me per il nuovo, di vivere sensazioni differenti e vedere il passato che fino a poco prima era il presente, ampliando la distanza focale.
L’uomo è capace di apprendere poche cose alla volta e vede solo ciò che accade dinanzi a lui, qui e adesso; non riesce a figurarsi una serie di processi che avvengono simultaneamente, per quanto essi siano legati o complementari gli uni agli altri.
È la forza dell’abitudine, o tante volte solo il tuo menefreghismo?
Se ti parlano male di qualcuno, metti in conto che parleranno male di te con qualcun altro. Chi ha il vizio di non farsi i cazzi suoi non lo perde neanche con le persone a cui dice di tenere.
Siamo responsabili delle nostre parole, non delle interpretazioni che gli altri ne danno.
Lasceremo sempre una traccia di noi nel nostro cammino e spesso neanche la pioggia cancella.