Michelangelo Da Pisa – Figli e bambini
Un singolo bambino infelice è il fallimento dell’intera umanità.
Un singolo bambino infelice è il fallimento dell’intera umanità.
È la distrazione che temo, ci hai mai pensato? La gente osserva un sorriso e crede tu sia felice, ascolta un silenzio e crede che tu non abbia nulla da dire, ti calpesta il futuro e crede sia sufficiente chiedere scusa. Ed io sono perfettamente nel mezzo, tra la loro cecità d’animo e la paura di non esser visto.
È sempre più forte di me. Lo è sempre stato. Perché a lui basta una parola per farmi male. Anzi, anche meno: una parola non detta, un silenzio, una pausa. Uno sguardo rivolto altrove. Io posso sbraitare e dimenarmi per ore, passare alle ingiurie, mentre a lui per stendermi basta una piccola smorfia, fatta con un angolo del labbro.
“Tu sei mia”, “io sono tuo”. Pronomi e aggettivi (p)ossessivi nella grammatica sentimentale sono da penna rossa. Da sempre li identifico con il potere di fatto su una cosa. Una cosa, comprendi? Temo chi crede di poter possedere un altro essere umano, anche perché due entità corrono più rapidamente se libere nella stessa direzione, anziché una legata all’altra da reciproche catene.
Ho visto granitiche certezze sfaldarsi sotto la carezza di uno sguardo.
Ti dicono sii forte, non ti meritava, non era la persona giusta per te, ma le parole son fiocchi di neve che si poggiano sull’animo, si sciolgono al primo sospiro, vittime del mio pensiero che caldo, potente e incurante vola dove non dovrei, dove non vorrei, perché il mio amore è un paradosso che mi uccide, tu che sei per me antidoto e veleno.
Il taglio cesareo:La cicatrice più bella della mia vita!Una ferita aperta per una magica sorpresa.Ti amo Justin cucciolo di mamma!