Michelangelo Da Pisa – Morte
L’unico punto debole della morte è la memoria. Un ricordo ha straordinarie capacità di sopravvivenza, sorride beffardo di fronte ad essa mentre assapora il sale di una lacrima.
L’unico punto debole della morte è la memoria. Un ricordo ha straordinarie capacità di sopravvivenza, sorride beffardo di fronte ad essa mentre assapora il sale di una lacrima.
Quando una persona a te cara viene a mancare un anno sembra un’eternità, sembra quasi non fosse mai esistita e si trattasse solo di un bellissimo sogno.
Vi svelo un trucco, la mia anima è dotata di un doppio fondo, un po’ la riempio di ordinaria realtà, ma sotto vi accumulo disordinatamente i miei sogni.
Il più bel giorno della vita sarà quello in cui l’idea di lasciarla non ci farà più paura.
Un palmo che scorre sul viso è alchimia terapeutica; una carezza porta sempre in grembo un frammento d’infinito.
Il senso della vita è la morte, la vita dà senso alla morte. Solo grazie alla morte si diventa immortali, poiché avremo il grande privilegio dei morti che i vivi invidiano: quello di non morire più.
Come sottofondo c’era il “Notturno” di Chopin, recitava “Cet amour” di Prévert, dinanzi a “Les Amants” di Magritte. Poi accavallò le gambe e tuffò il suo sguardo nel mio silenzio, opera d’arte tra le opere d’arte.