Michelangelo Da Pisa – Poesia
Pulsa il tormento delle rime alternate a cui vien negato l’ardore di un bacio.
Pulsa il tormento delle rime alternate a cui vien negato l’ardore di un bacio.
Amare l’inverno come se fosse un adolescente difficile, emarginato, incompreso; amare l’inverno con tutto il calore che non ha, ma che vorrebbe donare; amare l’inverno per la tramontana che mi spettina i pensieri, per la neve che ovatta i silenzi imbiancando strade, case, emozioni.
Un palmo che scorre sul viso è alchimia terapeutica; una carezza porta sempre in grembo…
La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.
Spesso l’onesto è solo un disonesto timido, un immorale che non ce l’ha fatta, un vigliacco timoroso dell’eco delle conseguenze. L’onestà, quella pura, celebra integrità morale anche dinanzi a una platea deserta.
Mi son plasmata di poesia, così che il tuo cuore possa leggermi. Sono divenuta metafora per nascondere ciò che sento, ma tu riesci a trovarmi ovunque. Sai leggere tra le righe del mio cuore, tra gli intagli della mia anima.
Ero uno tra i tanti, ma per lei, tra i tanti, ero uno. È così, a volte non conta chi sei, ma come ti fanno sentire.