Michelangelo Da Pisa – Silenzio
Il silenzio può schiacciarti sotto quintali di riflessioni o elevarti con leggiadria verso te stesso, urla sempre il tuo nome, rivelando chi sei. Lascio dunque che sia assenza di rumore e presenza di me.
Il silenzio può schiacciarti sotto quintali di riflessioni o elevarti con leggiadria verso te stesso, urla sempre il tuo nome, rivelando chi sei. Lascio dunque che sia assenza di rumore e presenza di me.
Lo ricordo distintamente. Aveva la guancia sul mio petto. “Va tutto bene” le ripetevo, quasi…
Abbandoniamo i nostri sensi inebriati del vino del silenzio. La sua bontà schiavizza, la sua generosità inganna. E non ci basta mai non per masochismo, bensì perché alimenta il desiderio d’essere.
Alla fine, dopo aver combattuto a lungo, ti arrendi. Non perché prossimo alla sconfitta, non perché privo di forze, né per tatticismo. Semplicemente perché dimentichi per cosa stavi lottando.
Le parole senza dubbio pesano, ma spesso i silenzi soffrono di obesità.
Quando la testa è piena di riflessioni profonde, si può accennare qualcosa, oppure si può rimanere zitti. Quasi sempre, io opto per il silenzio.
Riuscì finalmente a udirlo il suono della felicità, s’incastrava perfettamente con il respiro della donna che gli dormiva accanto.