Michelangelo Da Pisa – Tristezza
Spesso dietro un sorriso si annidano i pensieri più atroci.
Spesso dietro un sorriso si annidano i pensieri più atroci.
Mi sento come intrappolato in uno di quei films muti in bianco e nero di ormai tanti anni fa. Claustrofobicamente rintanato in una canzone straziante sull’amore, che si ripete, cosi come il dolore che ci sta dietro. Come bloccato da ore allo stesso livello di un videogioco dannatamente complicato. E non essendo io uno dei fratelli Lumière, Frank Sinatra o Donkey Kong, non so davvero come uscirne.
Certe lacrime partono direttamente dall’anima.
Studi scientifici hanno dimostrato che l’Alzheimer è la seconda causa al mondo di demenza degenerativa, alle spalle dell’amore.
A volte le mie lacrime sono segno di impotenza…
“Tu sei mia”, “io sono tuo”. Pronomi e aggettivi (p)ossessivi nella grammatica sentimentale sono da penna rossa. Da sempre li identifico con il potere di fatto su una cosa. Una cosa, comprendi? Temo chi crede di poter possedere un altro essere umano, anche perché due entità corrono più rapidamente se libere nella stessa direzione, anziché una legata all’altra da reciproche catene.
È l’amore che è deluso da noi, non viceversa.