Michele Acanfora – Stati d’Animo
L’amore è l’unico generatore di pace, serenità e felicità.
L’amore è l’unico generatore di pace, serenità e felicità.
Potrai sembrare sbagliata per qualcuno, potrai essere superficiale e inutile per altri, potrai sentirti dire che sei antipatica o che te la tiri, ma sarai sempre una persona speciale per chi ti ha capita e ti vuol bene per come sei.
La felicità di sentirsi adolescenti e di provare ancora l’emozione di guardarsi da lontano e non potersi sfiorare!
Osservo in silenzio il mutare del cielo, cambiano direzione le nuvole stasera, una ad una si rincorrono e si abbracciano, arrossiscono e si prendono per mano quasi a danzare nel infinito spazio. Chissà forse è per questo che amo il tramonto, sento di abbracciarti e di esserti accanto ovunque tu sia, ovunque io sia.
Cos’è che ti fa stare così? Cos’è che ti fa comportare in questo modo? Cosa c’è di sbagliato in te? Cosa c’è di sbagliato nel mondo? Stai lì, sotto quell’albero di pino, isolata dagli altri, isolata dalle loro voci che sembrano così fuori tempo per te, stonano con la musica che hai dentro e che non ti fanno sentire… cos’ha detto quella piccola voce dentro di te? Hai bisogno di allontanarti, di sentire il silenzio per ascoltare te stessa… e ora ascoltati… qui, sotto quest’albero… spiegati cosa vuoi… ma ecco, un sorriso… gli occhi rivolti a quel cielo così limpido… ora sai cosa vuoi. Tu vuoi volare! Volare per non tornare più a terra. Volare come quell’uccellino che cinguetta la sua libertà, la sua fortuna nel toccare il cielo… Forse deride il tuo stare seduta li giù… ma non sa, non lo sa, che tu stai già volando più in alto di lui.
Dentro una vasca, nuda, mi sembra di annegare, mi pare il mare salato, l’onda più alta che si getta e si squassa, tempesta e burrasca, la testa sbattuta sullo scoglio, il rosso si squaglia, e il cuore matto nuota, districa i folti capelli neri e viaggia dal mio Mediterraneo al tuo vicino Adriatico e ti raggiunge in sogno, sogno, mia scialuppa di salvataggio, a bordo pirati e demoni, ricordi e timori, l’ancora che arpiona il desiderio ed è sussulto che vibra fin giù nei fondali, bellezza degli abissi, forzieri celati e scheletri. È meglio tornare indietro, non ti si raggiunge, si muore nel cercarti. Nuoto senza sosta e tiro un sospiro dall’apnea dei ricordi, riemergendo da questa mia vasca-mare.
Certe volte sei più felice se non condividi con nessuno ciò che pensi.