Michele Gentile – Cielo
Prima che muoia l’inverno nella carezza che ridesta le terre il cielo frantumerà il calice delle memorie.
Prima che muoia l’inverno nella carezza che ridesta le terre il cielo frantumerà il calice delle memorie.
Uso gli occhi del cuore per camminare in mezzo agli uomini, l’altra vista la consumo per guardare il cielo.
Mi sazio di fragili confini contemplando non una qualsiasi luce, ma generazioni limpide d’immenso.
Forse è destino che i tuoi tredici anni siano solo sudici panni, o forse è quel Dio di cui senti parlare che non ha messo il tuo nome tra le cose da fare.
Sapeva d’amore quel peccato e sapeva già che sarebbe finita.
Il cielo:È un infinito tetto di pura seta turchese,sulla quale sono cucite stelle d’ottone,batuffoli di…
Il Cielo! Coperchio nero della grande marmitta dove bolle l’impercettibile e vasta Umanità.