Michele Gentile – Destino
Fin troppo su di un cielo d’ardesia ho esercitato le mie pene, nessun astro cadente a tacere gli errori, dall’orizzonte spento, oltre gli oceani giungo ai confini della sorte.
Fin troppo su di un cielo d’ardesia ho esercitato le mie pene, nessun astro cadente a tacere gli errori, dall’orizzonte spento, oltre gli oceani giungo ai confini della sorte.
Del tempo non siam padroni.Dello spazio, aleatorie cognizioni.Della materia svariate maldestre opinioni.Calpestiamo il mondo come ombre cinesi… solo orme… milioni.
Arriverà quel giorno. Sicuramente starò pensando ad altro ma quando incrocerò i tuoi occhi, in quell’istante che sembrerà infinito, capirò che sei tu la persona che il fato ha scelto per me.
La giornata migliore è domani.
Ora che il tempo, indelebile ha segnato il mio passato, la costante ricerca, certosina, del mio futuro, sboccerà in una amore cosi bello e fantastico che le pene passate e sofferte saranno solo un ricordo un po’ meno triste.
Il caso non esiste. Tutto quello che ti accade è dettato dalle decisioni del tuo cuore.
Non temere che la fine del mondo arrivi oggi. In Australia è già domani.