Michele Gentile – Destino
Fin troppo su di un cielo d’ardesia ho esercitato le mie pene, nessun astro cadente a tacere gli errori, dall’orizzonte spento, oltre gli oceani giungo ai confini della sorte.
Fin troppo su di un cielo d’ardesia ho esercitato le mie pene, nessun astro cadente a tacere gli errori, dall’orizzonte spento, oltre gli oceani giungo ai confini della sorte.
Cosa me ne faccio di quest’alba se abbiamo smesso di sorprenderci.
La vita è evoluzione di eventi, plasmiamo il nostro essere attraverso gli altri, catturiamo emozioni e attraverso le quali creiamo il nostro destino.
Il destino è, quasi sempre, solo una buona scusa.
Il tuo destino viene plasmato nello stesso istante in cui pensi.
Io non cerco la morte, è la morte che cerca me.
Napoli è una poesia scritta dal mare e letta dalla terra.