Michele Gentile – Destino
Fin troppo su di un cielo d’ardesia ho esercitato le mie pene, nessun astro cadente a tacere gli errori, dall’orizzonte spento, oltre gli oceani giungo ai confini della sorte.
Fin troppo su di un cielo d’ardesia ho esercitato le mie pene, nessun astro cadente a tacere gli errori, dall’orizzonte spento, oltre gli oceani giungo ai confini della sorte.
Tanto fa l’uomo che alla fine sparisce.
Destino e carattere sono due nomi di un medesimo concetto.
Non esistono scelte giuste o sbagliate, esistono solo scelte.
Che cosa so del destino dell’uomo? Potrei dirvi di più a proposito dei ravanelli.
Se qualcosa può andar male, lo farà in triplice copia.
Tante mani sapranno congiungersi, ed unificate in un solo vivere formeranno la nuova veste del mondo, che giungerà attraverso il passo lento ma solido della vostra fede.