Michele Gentile – Destino
Appartengo al nulla, alla possibile ragione di un passato imperfetto.
Appartengo al nulla, alla possibile ragione di un passato imperfetto.
Bisogna saperla indossare la felicità.
Non potrò mai essere quello che non sono. Per fortuna.
Urlo, come il mare in tempesta, che sbatte e si infrange sugli scogli dei miei errori e non so cosa potrei far per cambiare il passato, rimediare non si può, quello che fu resta, quello che sono, lo sarò per sempre.
Hai mai provato a giocare con i tuoi stessi sentimenti? A perderti nei meandri del tuo cuore? A sfidare la natura del destino?
Sarebbe andando anche meglio di quanto si potesse sperare. Ma dopo l’infausto 1999 tutto è perduto nell’ipocrisia dell’autorità celeste, nella morte e caduta di ogni cosmo e realtà, che il Creatore ha il coraggio e la pazzia di chiamare vita.
La meta non è il punto d’arrivo… la meta è il viaggio!