Michele Liber – Vita
Smetterò di vivere quando non avrò più lacrime per piangere.
Smetterò di vivere quando non avrò più lacrime per piangere.
Ognuno metteva sul tavolo la propria idea, chi scommetteva la propria ragione avrebbe perso tutto per chissà ancora quanto tempo. In palio c’era la Libertà, e non tornavamo mai a mani vuote.
Vago, perso e misero, ricercatore di semplici aspetti ormai svaniti. Ricerca disperata la mia, vorrei un senso, vorrei vedere attraverso questo esistere, i volti… attraverso i quali sguardi riluce la semplicità di un’azione, che magari non ha motivazione di estraniarsi dal bene. Ricerco il mio essere uomo tra questi cocci di speranze, trovando solo maschere che in questa vita illusoria si affinano in anime che credono il loro agire sia giusto, eppure, il contorno, parla solo e in ogni occasione dell’Amore. Lo narra l’uccelletto che dinanzi all’alba gli dedica il suo melodioso canto, come il proclamare della rinascita in tutte le forme viventi, il loro moto è l’amore… non hanno pigrizie, il mare mai ferma il suo ondeggiare, mentre il giorno e la notte s’inseguono in un dolce conseguire. Noi in tutto questo che rappresentiamo? Chi siamo noi? Gli esseri eletti di Dio, i proclamatori di che cosa? Non abbiamo più passato, non abbiamo più nome, crediamo ma forse in realtà non siamo mai esistiti, perché in quella fede noi non figuriamo! Perché in Dio più non confidiamo.
Nella vita si può gioire, piangere e soffrire. Ma sopratutto rialzarsi e ricominciare.
I Ricordi come inopportuni parenti si presentano alla nostra porta, impossibile non farli entrare, difficile farli uscire.
Nella vita c’è chi vince e c’è chi perde, sarebbe già bello che si facesse una volta per uno.
La vita è un incognita, da un momento all’altro, senza preavviso, ti cambia totalmente il modo di vivere, a volte in modo positivo, altre volte nel peggiore dei modi, togliendoti per sempre degli affetti e sbattendoti in faccia la dura realtà. Io questo l’ho imparato tempo fa quando ha portato in cielo una parte di me, ed è forse per questo che non amo fare progetti ma preferisco vivere alla giornata non sapendo come sarà il mio domani, ma continuo ad amarla perché nonostante tutto non mi ha tolto mai la voglia di ridere, sorridere e soprattutto di vivere e perché nonostante ciò mi sento molto più fortunata di tanta altra gente, che invece di vivere vegeta. Viva la vita.