Michele Pernozzoli – Lavoro
Nemmeno i purosangue si iscrivono ai concorsi ippici da soli.
Nemmeno i purosangue si iscrivono ai concorsi ippici da soli.
Quella letteraria è l’unica professione in cui nessuno ti considera ridicolo se non guadagni del denaro.
I poveri sono i nostri padroni e bisogna trattarli come tali, altrimenti ci licenziano.
Il lavoro è amore che si rende visibile. Se non potete lavorare con amore ma solo con disgusto, meglio allora che l’abbandoniate andandovi a sedere al cancello del tempio per ricevere l’elemosina da chi lavora con gioia”.
Chi lavora con le mani è un operaio; chi lo fa pure con il cervello è un artigiano; chi vi aggiunge il cuore è un artista.
Un lavoro non si impara mai, un lavoro si ruba.
Dedicarsi alle proprie attività, permette anche di non fermarsi a guardare quelle degli altri.