Michele Pernozzoli – Lavoro
Nemmeno i purosangue si iscrivono ai concorsi ippici da soli.
Nemmeno i purosangue si iscrivono ai concorsi ippici da soli.
Se il lavoro nobilita l’uomo, l’uomo nobile non ha bisogno di lavorare.
Il lavoro è uno dei tanti modi per allontanare il pensiero della morte.
Preferisco andare a lavorare che vedere il mondo cambiare.
Nel lavoro intelligente e scrupoloso dei nostri ottocento operai, nello studio metodico e incessante dei nostri quindici ingegneri, c’è la certezza di progresso che ci anima.La lealtà dei nostri lavoratori è il nostro attivo più alto.
L’ossessione contemporanea verso la scienza e la tecnologia, esaltate o dannate con pari intensità, attesta un’estrema miseria culturale ed esistenziale. Se tornasse il rispetto per la conoscenza, cesserebbe forse questa attenzione morbosa per scienza e tecnologia, accompagnata dal furore grottesco di spropositati pronunciamenti, arzigogolate speculazioni, acrobazie mentali cervellotiche con cui si pubblicizzano o si demonizzano sui palcoscenici più disparati.
Una delle difficoltà sul lavoro è distinguere tra il non aver nulla da fare e il non aver voglia di fare nulla.