Michele Sannino – Desiderio
Ci sono orizzonti che non smettiamo mai di osservare perché in loro ritroviamo ricordi. Confini definiti in modo errato, il solo confine è quando i ricordi finiscono di essere infiniti.
Ci sono orizzonti che non smettiamo mai di osservare perché in loro ritroviamo ricordi. Confini definiti in modo errato, il solo confine è quando i ricordi finiscono di essere infiniti.
Quando dovevo capire non ho ascoltato. Adesso che ho capito non ascolti.
Ho vissuto più in quindi giorni che in quindici anni; e mi sembra che nessuna delle mie lunghe settimane di dolore eguagli in acutezza di spasimo questa breve settimana di passione. Il cuore mi duole; la testa mi si perde; una cosa oscura e bruciante è in fondo a me, una cosa ch’è apparsa all’improvviso come un’infezione di morbo e che incomincia a contaminarmi il sangue e l’aniam, contro ogni volontà, contro ogni rimedio: il Desiderio.
Serata di pensieri. Notte di desideri.
Ci sono gesti che regalano emozioni. Ci sono comportamenti che danno certezze. E poi ci sono presenze che donano forza a chi non ce l’ha. Poi ci sei tu che mi regali tutto quello che mi serve.
Attratta… fino al punto di superare lo stato di coscienza.
Con un semplice gesto, si riescono a fare tante di quelle cose che le parole non potranno mai fare. Con un piccolo gesto come un sorriso, o semplicemente guardare con tenerezza chi ha bisogno di attenzioni, si riesce senza alcun costo o fatica a regalare qualcosa che la ricchezza non potrà mai donarti.