Michele Sannino – Stati d’Animo
Ho imparato che il bene non lo trovi nelle parole, ma nelle presenze. E l’unica presenza che sento è il battito del mio cuore.
Ho imparato che il bene non lo trovi nelle parole, ma nelle presenze. E l’unica presenza che sento è il battito del mio cuore.
Vorrei tanto ritornare bambino e ritrovare quella felicità che ho perso, ritrovare quel sorriso che non ho più.
La semplicità vive in quelle cose che osservi di sfuggita, ma che spesso non noti e non ti fermi mai un po’, solo quel po’ che basta per darle la giusta importanza. Ti rendi conto di loro quando non le hai più, allora le cerchi e ti rendi conto che non solo ti mancano quelle ma sembra ti manchi tutto.
Quando qualcuno ti entra dentro non puoi tirarlo fuori, non puoi cancellarlo. Lo tieni li intrappolato tra i sentimenti, incastonato nel cuore, protetto dal mondo. Lo tieni li per sempre, anche se a volte fa male.
Amo la pioggia, il suo profumo, amo le note che produce quando si infrange sul tetto.
Non posso essere più stanca dei miei occhi. Soggiogata dai miei cavilli, con clausole invisibili e post scriptum alla fine dei pensieri, ché ho sempre qualcosa d’aggiungere alla fine delle mie parole che non bastano mai, come me, che non mi basto mai. Ho tutto scritto in faccia, grafia illeggibile e distorta in una smorfia di dolore. Uno spasmo alla mascella ed un crampo allo stomaco a strozzarmi il dicibile. Anche stavolta, è un non detto.
Cercare felicità dove ci sono solo ricordi equivale a sprecare il proprio tempo. Alto è il rischio che ti risponda la malinconia.