Michelle Cuoreribelle – Abitudine
I gesti devono essere spontanei e non doveri. Quando questi si pretendono perdono tutta la loro veracità.
I gesti devono essere spontanei e non doveri. Quando questi si pretendono perdono tutta la loro veracità.
Sono le cose non dette che lacerano l’anima e io non voglio morire di silenzi.
Viaggio molto per vincere la mia tentazione alle abitudini. Le abitudini accorciano il tempo, i cambiamenti lo allungano.
La gente non cambia mai. Nemmeno l’oscurità cambia mai. Però esiste la luce.
La notte mi vesto di Chanel numero 5.
Spesso non ce ne rendiamo conto, ma siamo “malati di abitudine”. Chi è abitudinario accetta qualsiasi cosa, qualsiasi dolore. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, che ci sono indifferenti, si impara a portare le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, si è impotenti nel reagire. L’abitudine è il più spietato dei veleni, entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce poco a poco nutrendosi della nostra vita, e quando ce ne rendiamo conto è ormai troppo tardi, ogni nostro gesto è condizionato, continuiamo ad “amare”, per abitudine, una persona “estranea”.
Si faccia una domanda e si dia una risposta.